Barletta, in breve
Barletta (, AFI: /barˈletta/, Barlett in dialetto barlettano) è un comune italiano di 91 983 abitanti, capoluogo insieme ad Andria e Trani della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia. Rilevante centro manifatturiero della Puglia Settentrionale, la città domina la Valle dell'Ofanto, essendone la città più popolosa. Il comune di Barletta, oltre alle frazioni di Fiumara e Montaltino, comprende la località di Canne, sito archeologico ricordato per la storica battaglia vinta nel 216 a.C. da Annibale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Le prime testimonianze su Barletta, citata come Bardulos nella Tavola Peutingeriana, risalgono al IV secolo a.C. Tra il IV e il III secolo a.C. fu lo scalo marittimo di Canusium, centro di maggior rilievo dell'entroterra che risultava più appetibile, oltre che per le risorse naturali, per via del clima salubre, lontano dalle acque stagnanti e paludose dei fiumi che scendevano a valle. Nel 216 a.C. nei pressi della vicina Canne, durante la seconda guerra punica si tenne l'omonima battaglia che determinò la pesante sconfitta dei Romani da parte dell'esercito di Annibale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Duomo di Barletta Situato nei pressi del castello, risulta posto al termine del tracciato direttore originario del primo nucleo cittadino. Si distingue in una parte sotterranea ed una al livello stradale e risulta essere il frutto di stratificazioni millenarie che hanno visto il sovrapporsi di tombe "a grotticella" del III secolo a.C., una basilica paleocristiana del VI secolo, una seconda basilica altomedievale risalente al IX-X secolo, e infine l'edificio superiore. Quest'ultimo è composto da una parte anteriore tipicamente romanica risalente al XII secolo ed una posteriore realizzata in forme gotiche nel XIV secolo. Il campanile è originario del XII secolo.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Con 11 medaglie d'oro al valor militare 1 medaglia d'oro al valor civile e 215 medaglie d'argento e circa 250 medaglie di bronzo attribuite a militari barlettani partecipanti alla prima e alla seconda guerra mondiale, la città è la più decorata d'Italia. Pur non essendoci una chiara "letteratura barlettana", la città ha dato i natali a numerosi letterati e a svariate opere di pregio. Nelle opere, l'esempio massimo è rappresentato dalla numerosa produzione letteraria inerente alla Disfida di Barletta. Da sottolineare anche la produzione letteraria delle corte di dotti arabi a servizio di Federico II e suo figlio, ospitata nel Castello tra il 1200 e il 1300. Tra gli scrittori, meritano una menzione Nino Frank, uno tra gli intellettuali più "mitteleuropei" del '900;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Barletta ospita dal 2009 il campus medico decentrato dell'Università degli Studi di Foggia, all'interno dell'Ospedale Dimiccoli. I corsi attualmente presenti sono Infermieristica e Tecniche di Laboratorio. È prevista l'attivazione della facoltà di medicina.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La gastronomia barlettana annovera numerosi prodotti profondamente legati ad antiche tradizioni contadine e marinare. Oltre alle cartellate, tipica ricetta pugliese che anche nella tradizione barlettana sono impregnate di vincotto o miele. Seppure siano tipicamente foggiani, anche a Barletta sono molto diffusi i calzoncelli farciti di mostarda: la loro preparazione è solitamente parallela a quella delle cartellate ed infatti se ne utilizza la stessa sfoglia di pasta, tagliata però creando una forma rettangolare sulla quale viene spalmata della mostarda. Il ritaglio di pasta viene poi ripiegato in due, in modo da contenere la marmellata al suo interno. Dopo la frittura in olio abbondante si impregnano i calzoncelli di vincotto.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'economia barlettana è legata soprattutto alla produzione agricola e industriale. Le coltivazioni più diffuse risultano quelle derivanti da vigneti e oliveti, risultando centro vinicolo di importanza nazionale, grazie anche alla presenza della cantina sociale, la cantina cooperativa "Cantine della Bardulia" e di diversi stabilimenti enologici. L'apparato manifatturiero risulta ben sviluppato, con una numerosa presenza di imprese appartenenti al settore tessile, abbigliamento e calzaturiero, che negli ultimi quarant'anni, hanno determinato la formazione di un distretto produttivo esteso su scala provinciale.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Il territorio di Barletta, esteso su oltre 14 691 ettari e con circa 13,5 km di costa, si affaccia sul mare Adriatico all'imboccatura sud-est del golfo di Manfredonia, nell'area costiera in cui il litorale roccioso della Terra di Bari modifica le sue caratteristiche giungendo alle sabbie della foce del fiume Ofanto. La città è situata sulla costa 5 km a sud-est dalla foce dell'Ofanto ed è ubicata su un bassopiano che varia dai 10 ai 30 metri sul livello del mare mentre il territorio comunale risulta compreso tra lo 0 e i 158 metri sul livello del mare. Il centro abitato si estende per una lunghezza da est ad ovest di circa 6 km, da nord a sud per circa 2 km ed un perimetro di circa 13 km.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.