Bisceglie, in breve
Bisceglie (Vescegghie in dialetto biscegliese) è un comune italiano di 53 130 abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia. È un importante centro agricolo, con industrie manifatturiere prevalentemente nel campo tessile.
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Il territorio di Bisceglie fu abitato sin da epoche remote. Nel paleolitico le grotte presenti nel territorio furono abitate da una popolazione di stirpe mediterranea. Ne dimostrano la presenza e l'attività umana le numerose pietre scheggiate (armi e utensili), i resti di animali di specie estinte (leone cavernicolo, orso delle caverne, buoi e cavalli primigeni), i resti di animali di specie remote (rinoceronte, iena, cervo) ed il femore umano curvo attribuibile all'uomo di Neanderthal rinvenuto nella grotta di Santa Croce e attualmente conservato nel museo archeologico nazionale di Taranto.Nella grotta dello zembro, invece, furono ritrovati alcuni resti di ceramica del periodo neolitico.
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Bisceglie nasce asserragliata sul mare, intorno ad un antico porto, tuttora attivo. Nella città intra moenia, fatta di strade strettissime e alte, e di volte che le scavalcano, difesa a filo dal castello federiciano e dalla torre Maestra, sorge e domina dal punto più alto la cattedrale, sorgono antiche chiese e monasteri, antichi palazzi nobiliari e un antico teatro. La città intra moenia costituisce un'imponente monumentalità tale da sembrare fatta in un unico pezzo, scavato e bucato. Andando “oltre”, la città extra moenia è ricca di chiese e conventi, di palazzi, ville e casali. Ci sono perfino i dolmen e le grotte anticamente abitate. Tutto ciò testimonia una storia che si perde nella notte dei tempi.
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Un punto di riferimento per molti studiosi era ed è rappresentato dalla Biblioteca comunale "Pompeo Sarnelli", ubicata nello storico edificio del monastero di Santa Croce, in via Frisari nel cuore della città. Nella biblioteca sono conservati oltre 16000 volumi di ogni genere, fra cui libri rari ed antichi. Presso il Seminario vescovile è presente la Biblioteca diocesana "San Tommaso d'Aquino" ed un archivio con numerosi fondi. Infine, presso la Parrocchia di Santa Caterina da Siena, è presente la Biblioteca Parrocchiale "don Michele Cafagna" che conserva un fondo moderno di circa 10 000 libri, con una ricca sezione dedicata alla storia locale.
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La cucina tradizionale biscegliese è in perfetto equilibrio tra terra e mare. I piatti tipici sono: ceci e cavatelli; ceci e pasta; cime con strascinati (simili alle orecchiette) e cardi (piante di carciofi lessate e cucinate in brodo con l'uovo); cime e strascinati assése; patate, cozze e checozze al forno; sevéirchie de checòzze e chechezzéidde mbregatorie; ciammarechéidde cu premedòle; l'arancia rotta all'acqua; u sfricone; l'acquasale, la cialdédde; strascinati e cime di rapa; pane, pomodoro, olio e sale. Completano queste pietanze: il pesce, servito in tutte le salse, tra cui quello servito alla griglia e u ciambotte, ma anche prelibatezze marinare come alici marinate, ricci, piccoli polpi e seppioline crude condite con limone e olio e cozze crude oppure cotte;
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L'economia della città è da sempre legata all'agricoltura. I suoli agricoli utilizzati sono principalmente coltivati a oliveti, vigneti per uva da tavola ed a ciliegeti. La città vanta un fiorente commercio di esportazione ortofrutticola per l'Italia e per l'estero. La costruzione della ferrovia Adriatica favorì ed intensificò, già sul finire dell'Ottocento, gli scambi con le grandi città dell'Italia settentrionale e dell'Europa centro-settentrionale. Dallo scalo merci ferroviario, coperto e scoperto, si spedivano per i mercati di Milano, Torino, Bologna, per l'Austria, la Svizzera, la Francia e la Germania, uva da tavola, mandorle, olive, ciliegie, e di ortaggi come insalate pomodori e cavoli.
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La città si affaccia sul mare Adriatico per uno sviluppo del litorale di circa 7,5 km, fra i comuni di Trani, a nord, e Molfetta, a sud. Il territorio comunale, prevalentemente pianeggiante, scivola verso il mare solcato da diverse lame, nelle quali il microclima è particolarmente favorevole alla proliferazione di flora e fauna. Il territorio comunale si spinge per alcuni chilometri verso i centri di Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi, incontrando così i primi pendii delle Murge. L'altimetria è compresa fra 0 e 160 metri di altitudine sul livello del mare.
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